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Intervista a Mario Sigfrido Coda |
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Mario Sigfrido Coda - Direttore responsabile della Formazione dell’Associazione Evolvere
IL BENESSERE NELLE RELAZIONI Domanda: Oggi stiamo vivendo il tempo del benessere materiale, tecnologico e mentale a discapito delle relazioni interpersonali che notiamo stentano a vivere nel benessere. Che cosa significa per lei stare bene in una relazione? Mario Sigfrido Coda: Prima di tutto direi che il presupposto dello stare bene in una relazione è lo stare bene con se stessi, che definisco con tre concetti presi dall’Analisi Transazionale di Eric Berne. L’individuo sta bene quando è in grado di sviluppare Autonomia che è l’effetto di Consapevolezza, Spontaneità ed Intimità L’individuo è sano in una relazione, quindi sviluppa benessere, quando è in grado di produrre Intimità, che significa il libero scambio, tra due individui, di pensieri emozioni, sensazioni e bisogni senza doppi fini, senza anteporre una maschera fatta di pregiudizi, atteggiamenti, stereotipi, timori e credenze depotenzianti. Quindi la chiave primaria è darsi il permesso di essere se stessi in una relazione di qualsiasi tipo, cercare di non nascondersi dietro un’immagine che vogliamo dare di noi, smettere di inseguire l’idea di essere OK solo se esibiamo taluni comportamenti e atteggiamenti, comprendere che siamo già OK cosi come siamo, che ogni risorsa è già in noi, va solo espressa e utilizzata. Citando E.Fromm direi che il punto focale è allontanarsi dall’avere e dall’apparire e sviluppare l’Essere. In aggiunta a tutto questo sicuramente esistono diverse altre competenze che se sviluppate possono elevare significativamente la qualità di una relazione. Ad esempio la gestione delle emozioni e degli impulsi, la capacità di comunicare in modo diretto, la capacità di comprendere le richieste ed i bisogni dell’altro, la gestione del linguaggio e delle sue particolarità, la consapevolezza dei messaggi inconsapevoli che inviamo all’altro e la comprensione degli effetti che essi generano. Quando attraverso i corsi o il counselling aiuto una coppia a ritrovare armonia, fiducia, serenità e stabilità non insegno loro delle tecniche o do loro delle direttive, ma li invito a vivere esperienze emotive e relazionali diverse da quello a cui sono abituati. Avviene quindi la “magia” del cambiamento: in un ambiente protetto apprendono e sperimentano nuovi modi di essere e agire che successivamente portano nella vita quotidiana. Domanda: I meccanismi che regolano la relazione d’amore, familiare e lavorativa sono gli stessi? Mario Sigfrido Coda: Abbastanza spesso le persone usano poche strategie cognitive, emotive e comportamentali per fare molte cose, quindi è frequente che l’individuo usi la strategia che usa nel lavoro nella relazione o viceversa. Ovvio che questo può portare ad insuccessi, ad incomprensioni a sentirsi frustrati, non capiti o non in grado, non portati a fare delle cose. Tendenzialmente la persona crede che agire come gli viene più spontaneo nei vari ambiti sia l’unica cosa da fare, quindi “fa come gli viene”. Qui si evidenzia il grande limite dell’individuo che crede di essere una cosa e si identifica con essa. Dimentica di essere molto più di quello che crede, di quello che sente e prova, l’individuo è uno straordinario crogiuolo di risorse, capacità, strategie. Se smette di credere di non poter fare, o essere, là dove prima non c’erano scelte ne troverà infinite. Scoprirà di avere meccanismi e bisogni nella relazione affettiva che saranno soddisfatti in un modo diverso rispetto a quelli del lavoro, o alla relazione con i suoi famigliari. Scoprirà di avere scelto di avere di fianco una donna o un uomo non una mamma o un papà. Scoprirà che le persone di cui si circonda non sono strumento per i propri interessi ma esseri umani con idee, punti di vista, bisogni, pregi e debolezze. Capire i propri meccanismi relazionali e i bisogni che li alimentano ci può dare la possibilità concreta di sceglierne di nuovi più efficaci ed attuali, ci può dare la spinta e l’opportunità di soddisfare i nostri bisogni profondi e quindi migliorare sensibilmente la nostra vita. Domanda: Perché secondo lei oggi ci si sposa e poi dopo poco tempo ci si lascia o addirittura molti non riescono a trovare il compagno o la compagna per la propria vita? Mario Sigfrido Coda: Questi fenomeni sono effetto di un malessere interno all’individuo che però nella relazione si estrinseca attraverso scambi verbali, comportamentali, emotivi. Mi spiego con concetti più semplici ma immediati. La natura ha regole chiare e precise, se in un giardino decidi di piantare i pomodori, metterai nel terreno i semi di pomodoro. Questi semi non potranno far crescere le patate od altro. Se paragoni la relazione ad un orto, ed in esso continui a porre semi di piante che non conosci senza accorgertene, non puoi stupirti se cresceranno erbacce e non pomodori. Ogni seme farà crescere un vegetale specifico, quindi devi essere consapevole di cosa semini ed efficace nel fare maturare ogni singolo seme fino a che non si trasforma in una pianta sana, e poi la devi curare costantemente con amore e dedizione. Il malessere relazionale avviene poiché spesso nella vita e nell’amore non si è ne consapevoli ne efficaci. Essere consapevoli nei rapporti umani vuol dire avere strumenti per capire i comportamenti che due o più individui mettono in atto (verbalmente e non verbalmente) per la realizzazione di uno scopo (individuale o condiviso). Essere efficaci nei rapporti vuol dire essere in grado di modificare il proprio modo di utilizzarsi, di scegliere ed agire in relazione a chi si è deciso di essere e a cosa si è deciso di vivere. Se invece usi schemi cognitivi ed emotivi appresi nell’infanzia essi genereranno comportamenti ripetitivi ed inconsapevoli che veicolano la relazione verso l’incomprensione, la routine , la prevaricazione, i sensi di colpa, la mancanza di autostima e la paura. Tutto ciò purtroppo non solo avviene nelle coppie, ma può concretizzarsi nelle famiglie, tra amici, nel mondo del lavoro, tra colleghi, superiori e subordinati. Il malessere relazionale equivale a desiderare un orto di pomodori e piantare invece semi di altre piante. Poichè la relazione, come l’orto, seguirà le leggi della natura, tu ti arrabbierai e sarai stupito di vedere nascere e crescere piante diverse da quelle che desideravi, ti lamenterai della vita, della sfortuna o il karma. Quando invece la soluzione a questa infelicità sta sotto i tuoi occhi, basta capire e conoscere il seme che poni nel terreno e saprai che piante fioriranno (consapevolezza), poi dovrai attivarti a fare in modo che quei semi crescano sani e forti (efficacia). Domanda: Riuscire a vivere bene una relazione può modificare la qualità della propria vita? Mario Sigfrido Coda: Si l’abbiamo accennato prima, la vita di ogni essere umano e sostanzialmente fatta di relazioni, da bambini e poi adolescenti, da adulti e poi anziani la qualità delle relazioni influenza in modo determinante la qualità della vita. L’essere umano cresce ed apprende attraverso la relazione, a partire da quella con la madre ed il padre, con i nonni ed i parenti, e poi con amici, compagni di scuola, amori, colleghi ed insegnanti. Si dice che non esiste timore più grande di quello che incute la solitudine che non significa stare da soli per scelta, ma essere soli. I bambini nella prima infanzia se accuditi per quanto riguarda il cibo ma privati del contatto e della relazione possono arrivare al “ marasma”, un particolare stato emotivo e fisico, che li uccide. Basti pensare al mito delle due metà della mela di Platone per capire quanto l’essere umano cerca la relazione, cerca l’anima gemella, cerca il benessere nel contatto e nella condivisione. L’Amore, e non solo quello di coppia, è il più grande balsamo per ogni ferita che affligge l’uomo, inoltre non è unicamente la cura ma è anche la variabile che determinerà la felicità di un essere umano, quindi determinerà in modo pervasivo la qualità della sua vita. Domanda: Conoscere i meccanismi per vivere una relazione efficace agisce anche su come viviamo il lavoro e come gestiamo il nostro tempo? Mario Sigfrido Coda: Sicuramente determinerà come viviamo ogni aspetto della nostra vita che prevede l’interazione con altri esseri umani. Per quanto riguarda l’organizzazione del proprio tempo, essa sarà influenzata da altre variabili quali: i propri obiettivi nella vita, il livello culturale, le influenze famigliari, la personalità ed il carattere. Domanda: L’associazione evolvere di cui lei è il responsabile della formazione che cosa fa concretamente per aiutare le persone a risolvere i problemi di relazione? Su che tematiche vertono i vostri corsi? Mario Sigfrido Coda: Riguardo lo specifico argomento ci occupiamo principalmente di creare corsi di formazione e crescita personale e percorsi di coaching o counselling che rieduchino la persona alla relazione consapevole ed efficace. Spesso bastano poche informazioni mirate, e qualche esperienza significativa per migliorare sensibilmente le proprie attitudini relazionali. La gran parte delle nostre attività orientate in tal senso mirano a portare l’individuo a costruire relazioni intime, appaganti, consapevoli e stimolanti che vorrà dire portare il benessere nella propria vita. Si conducono i partecipanti a comprendere ed imparare in modo concreto e semplice il modo costruire il benessere nelle relazioni con se stessi e con gli altri. Le attività mirano ad essere pratiche, concrete, di facile applicazione e comprensione ed immediatamente applicabili nella vita reale quotidiana. Il corsi avvalgono di elementi della Analisi Transazionale, della Psicosintesi, della Neurolinguistica, della Psicologia Transpersonale, del Costruttivismo e della Comunicazione Non Verbale. Le specifiche tematiche, come già accennavo, sono: la consapevolezza dei propri bisogni, di pensieri sensazioni ed emozioni che si scatenano nella relazione, la consapevolezza di cosa comunichiamo realmente e soprattutto come lo facciamo, la comprensione di cosa tutto ciò scatena nell’altro individuo, l’apprendimento di modalità dirette ed efficaci di manifestazione e comunicazione di noi stessi, la capacità di comprendere le richieste dell’altro, l’abilità di chiedere, il comprendere come funzionano le relazioni, come funzioniamo noi nelle relazioni La capacità di creare nuovi punti di vista e nuove scelte nel rapporto. Riuscire a sviluppare obiettivi comuni e potenzianti, capire, accettare e gestire le proprie paure nel relazionarsi con l’altro. Comprendere quali sono le proprie aspettative circa una relazione e apprendere come gestirle. Apprendere come esprimere se stessi e i propri bisogni senza invadere lo spazio del partner, saper comunicare e condividere i propri stati d’animo, pensieri e sentimenti in completa libertà, imparare a vivere i rifiuti come opportunità e non come fallimenti e apprendere come non subire la relazione. Per ultimo acquisire la consapevolezza del concetto base cheregge ogni esperienza rieducativa: “Il benessere si può sempre costruire e la relazione idem”. Possiamo dire che le soluzioni che noi proponiamo sono molto più orientate al “come” e alla sua applicazione immediata che al “perche” e alla sua sterilità. Domanda: I prossimi appuntamenti in calendario quali sono? Mario Sigfrido Coda: Nell’ambito del percorso di Crescita personale “Mind training”, proponiamo due domeniche di corso chiamato il “Benessere nelle relazioni” che appunto concretizza tutte le tematiche e le metologie sopraccitate in 16 ore di apprendimento, esperienza e divertimento che mirano a portare con dolcezza e determinazione il partecipante ad un sostanziale miglioramento della propria performance relazionale. La prima di queste sarà il 18 maggio , mentre la seconda il 15 giugno. Domanda: A conclusione di questa intervista, quale consiglio crede di poter dare a chi pensa di avere un problema di relazione con qualcuno? Mario Sigfrido Coda: Molto frequentemente vedo e ascolto coppie e singoli che nel momento di crisi decidono di fare da soli, o peggio ancora di dedicarsi a pratiche che hanno poco di efficace e concreto. Consiglio sostanzialmente di rivolgersi a professionisti quando il tutto si può risolvere più agevolmente e sicuramente prima che un malessere si trasformi in un problema. Come è stato provato un sistema non riesce ad osservare e sanare se stesso, l’essere umano come sistema di pensieri, emozioni, sensazioni e bisogni nel momento che entra in un loop disfunzionale necessita di un aiuto esterno per capirsi e sanarsi. Per quanto riguarda invece i consigli sul “fai da te” le chiavi potrebbero essere tre: esprimere congruentemente le proprie emozioni per evitare di essere fraintesi e di accumulare stress, essere se stessi in modo da sentirsi bene ed appagati col partner, comunicare in modo diretto bisogni, emozioni e pensieri in modo da instaurare un rapporto sincero, aperto, sereno, dolce appassionato e appagante. |