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Evolvere-Associazione-La-Filosofia

 

"Il genio è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
"Siamo ciò che crediamo di essere."

(Benjamin N. Cardozo)

 

  • Crediamo profondamente nella soggettività sia che essa si esprima nella percezione del mondo, delle persone, della vita, nelle convinzioni, nei comportamenti, nelle emozioni e nei vissuti più intimi. La chiave della relazione è l’accettazione della soggettività e quindi dell’alterità.
  • Crediamo nell’autenticità dell’esistenza come espressione dell’essere che risulta la vera fonte della felicità di un individuo rispetto alla caducità dell’apparire e dell’avere.
  • Crediamo che mente e corpo siano una parte tangibile del nostro esistere e che non siano mai separati. Quindi ogni valutazione ed intervento su una specifica situazione, sia essa un problema o una malattia o un momento felice, debbano considerare l’uomo nella sua interezza, nelle sue molteplici espressioni, nelle sue relazioni con se stesso ed il mondo che lo circonda, nel suo rapporto con la vita ed il significato che ha scelto ha dato ad essa, consapevolmente o non consapevolmente.
  • Crediamo che il cammino verso la libertà sia: conoscere se stessi, essere se stessi, realizzare se stessi. Evolvere può essere una grande opportunità per compiere questo viaggio ma non è l’unico ne il migliore, è uno dei tanti.
  • Crediamo nella compassione, come strumento per capire la sofferenza, viverla con colui che soffre e alleviarla. Crediamo di poter aiutare chi soffre in modo puro e disinteressato, crediamo che questo dia un significato profondo all’esistenza di Evolvere.
  • Crediamo nell’empatia come strumento per stare con la persona che vive un disagio, per vedere in profondità l’essere umano che si cela dietro il disagio o che da esso è intrappolato.
  • Crediamo che l’agito nella relazione d’aiuto, sia esso di volontariato o professionale, terapeutico o educativo, sia un atto di profonda umanità, creativo ed artistico.
  • Crediamo nell’uguaglianza ad ogni livello, crediamo che non possa esistere alcuna differenza di umanità tra chi soffre e chi aiuta, entrambi si metteranno in gioco in una relazione, entrambi cureranno le loro ferite in quella relazione, evolveranno e cambieranno. Noi ringraziamo sempre i nostri associati e clienti perché ci offrono ogni giorno una meravigliosa opportunità di crescere, di cambiare, di realizzare noi stessi e di dare un significato alle nostre esistenze.
  • Crediamo che sia necessario proporre inizialmente una veloce ma efficace risoluzione degli aspetti puramente pratici di ogni manifestazione problematica, successivamente si può agire più in profondità accedendo alle cause del problema, questo per dare un aiuto efficace ad ogni livello, verso ogni tipo di richiesta e persona.
  • Crediamo che ogni tipo di cura sia efficace, crediamo che uno strumento sia curativo quando abbia alle spalle una sperimentazione seria che ne confermi i risultati:  non chiacchiere ma fatti.
  • Crediamo che la bacchetta magica non esista, ossia non esista il tentativo umano ma futile di cercare di affrontare se stessi con astruse modalità magiche, esoteriche, spirituali per guarirsi al posto degli strumenti propri dell’uomo: il pensiero, le emozioni, il corpo, il respiro. Crediamo che la spiritualità sia una forma profondissima di ricerca di se stessi, e non una forma di cura dai propri problemi o panacea da tutti i mali. L’essere umano è più propenso a cercare vie di fuga dal proprio malessere piuttosto che affrontarlo ed accettarlo, spesso queste vie di fuga sono costituite da sedicenti personaggi che propongono le forme più astruse di intervento e cura. Questa è la bacchetta magica che ogni essere umano in cuor suo desidererebbe avere, per questo è più facile credere che affrontare un cambiamento, provare e verificare che esso avvenga, anzi purtroppo molto spesso quello che un individuo crede diviene per lui vero, ma esso rimane e rimarrà sempre non reale. Quindi crediamo che la bacchetta magica il più delle volte stimoli nuovi problemi o rinforzi i vecchi schemi, essa crea entusiasmo, curiosità, senso di onnipotenza, senso di sicurezza rispetto alle malattie e alla morte, una sorta di specialità e differenziazione dall’uomo comune.
  • Crediamo, che l’essere umano ha in sè la verità ed è inutile cercarla fuori, nelle spiegazioni teoriche, nelle manifestazioni che non si comprendono; è come se un uomo immerso nell’acqua cercasse appunto l’acqua.
  • Crediamo, che il miracolo risiede nella vita ed è la vita stessa il miracolo, non in ciò che non si vede della vita.
  • Crediamo in un cambiamento che rispetti l’umanità ed i suoi tempi, quindi un cambiamento dolce, progressivo, non traumatico, efficace, stabile, ecologico, basato su criteri osservabili quali il comportamento, l’ambiente dove esso viene agito, elementi pratici della vita quali il lavoro, la relazione, le amicizie e la famiglia.
  • Crediamo in una modalità di relazione d’aiuto costruita sulla soggettività, non nei metodi standardizzati, crediamo che un corso, un percorso, un coaching o un counseling vada costruito sulle persone e adattato alle loro caratteristiche e non viceversa.
  • Crediamo in una relazione d’aiuto che abbia obiettivi legati al curare e non al fare progressi, cioè liberarsi del problema o imparare a gestirlo efficacemente, non semplicemente capirlo e continuare a vivere il medesimo disagio nelle medesime situazioni.
  • Crediamo che l’operatore, o il formatore si debba impegnare nel far ottenere il più rapidamente possibile il risultato che gli viene chiesto di raggiungere, rispettando i tempi umani e del cliente. Per questo l’operatore deve capire di spogliarsi di ogni idea che ha circa il suo ruolo che lo tiene distante dal suo cliente, deve imparare a promuovere qualsiasi azione necessaria a curare, senza limitarsi in schemi, ruoli e idee preconcette.
  • Crediamo nell’empatia, nella professionalità, nella compassione come strumenti per raggiungere l’umanità di un individuo, anche nella peggiore situazione di disabilità. Crediamo che questo atto sia la maggior espressione di agito terapeutico, il riconoscimento dell’alterità e la relazione con l’alterità.
  • Crediamo di non essere noi ad aiutare realmente le persone, ma sono loro che aiutano se stesse, noi siamo uno strumento che riattiva  ottimizza  nell’individuo la capacità di evolvere, reagire e far fronte alla vita. Il nostro lavoro è rimuovere gli ostacoli che impediscono all’individuo di procedere in modo naturale nella sua direzione.
  • Crediamo nella forza medicatrice della natura: Vis medicatrix naturae.  Essa è una delle risorse fondamentali di ogni essere umano, la spinta a guarire, la spinta a trovare modi particolari di uscire, di adattarsi alla vita nonostante il disagio.
  • Crediamo che non esista alcuna netta distinzione tra normalità, malattia mentale e disabilità, sono etichette sociali per classificare la diversità. Gli individui sani e i malati sono esseri umani che hanno strumenti e programmi adattivi diversi, un progetto di vita diverso, che devia da quelli che sono i programmi adattivi ed i progetti di vita che sono vissuti e giudicati normali oggi, dalla cultura dominante.
  • Crediamo che normalità e disabilità siano semplicemente umanità nella sua espressione più pura.