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20 marzo 2011 - Busto Arsizio (VA) - 2a parte
Che cosa è Questo incontro, che viene svolto in due giornate indipendenti tra loro, è dedicato alla competenza emotiva, termine reso famoso da D.Goleman, ricercatore e scrittore. Il seminario si pone l’obiettivo di aiutare il partecipante a prendere contatto col proprio mondo emotivo avendone una nuova e potenziante percezione, di insegnare le modalità più efficaci per la gestione e l’espressione delle proprie emozioni, di riuscire a vivere varie esperienze nonostante siano presenti e attive emozioni limitanti. Esiste una grande differenza tra le emozioni naturali e le emozioni malate o distruttive; ricondurre le proprie emozioni limitanti alla loro funzione naturale è la chiave più potente per il proprio benessere, ecco perché oggi la competenza emotiva è ritenuta da molti studiosi la qualità più influente sulla felicità degli individui. Quindi gestire le emozioni efficacemente dona all’individuo una grande serenità rispetto alle vicende di tutti i giorni, una grande libertà relazionale e tanto entusiasmo nell’affrontare ogni istante della propria vita. Obiettivi
- Stimolare la consapevolezza ed il riconoscimento della emozioni naturali e della loro versione malata.
- Imparare ad usare ed esprimere le emozioni naturali.
- Usare l’energia psicofisica smossa dalle emozioni per soddisfare i propri bisogni e raggiungere i propri obiettivi.
- Imparare ad anticipare i comportamenti, gli atteggiamenti che trasformano le emozioni naturali in emozioni distorte.
- Come usare le emozioni per soddisfare i bisogni e gestire l’ambiente.
- Come gestire i raptus e gli impulsi.
- Scegliere e decidere in funzione dei bisogni e non dei condizionamenti sociali e famigliari.
- Attivare nuovi comportamenti in relazione alle emozioni.
- Avere nuove scelte in relazione a vecchi schemi.
Perchè partecipare Perché oggi l’essere umano difficilmente conosce il funzionamento di se stesso, delle proprie emozioni, e dei propri bisogni, allora è costretto a fare riferimento ai modelli sociali. Purtroppo questi modelli hanno distorto il valore e la funzione delle emozioni, che si presentano in tutti gli esseri umani di tutte le culture e che costituiscono uno dei più importanti programmi adattivi che l’uomo possiede per fronteggiare l’ambiente. Vivere in modo malato le emozioni porta vari tipi di disturbo psicologico, impedisce un buon funzionamento fisico, perché nelle emozioni sono implicati molti processi organici, inoltre rende le persone poco efficaci nel fronteggiare le piccole e grandi cose della vita. E allora può capitare che una persona che non riesce a dire quello che pensa o ad elaborare la tristezza di un lutto, o si ritrova a vivere immersa nella paura di tutto, o non riesce a fermare un attacco verbale o ad ottenere di soddisfare le proprie esigenze al lavoro, in famiglia e con i propri amici, e spesso si ritrovi depressa o ansiosa, si getta sul cibo o in pensieri e azioni maniacali, senza riuscire a capirne i motivi. In questi casi il problema risiede nel non avere consapevolezza delle emozioni naturali, nel giudicarle negative e nel giudicarsi sbagliati e indegni nel viverle, nel non conoscere come viverle in modo sano, nel non capire che esse sono il motore che accompagna ogni individuo nella sua vita, nel non accettare ogni emozione per un qualcosa di umano, nè positivo nè negativo, nel capire che le emozioni ci sono utili come possono esserlo il pensiero, o le funzioni digestive, o i cinque sensi. A chi si rivolge E’ un corso che si rivolge a tutti, dagli adolescenti agli adulti, non prevede alcun tipo di preconoscenza. Si rivolge specificamente ad individui che vivono le emozioni come qualcosa di sbagliato o fastidioso, le giudicano o si giudicano, a coloro che non riescono ad ottenere attenzione, riconoscimento, soddisfazione dei propri bisogni e desideri, a coloro che non riescono ad essere se stessi o ad esprimere se stessi, a coloro che trattengono e poi esplodono o si sentonono tristi, depressi o spaventati dalle proprie reazioni, a chi non riesce ad esprimere liberamente il proprio pensiero e le proprie ragioni in vari ambienti quali la famiglia, il lavoro e il contesto sociale.
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